Il problema dello spostamento dei gatti è uno dei primi che un allevatore si trova ad affrontare; per far seguire infatti ai propri mici la carriera espositiva li dovrà condurre in tutta Italia ed anche all’estero.
La maggior parte dei viaggi vengono affrontati in automobile e anche se,
i gatti Birmani, grazie alla loro indole mite e accomodante affrontano con tranquillità, se accompagnati dai loro “umani”, spostamenti e viaggi anche piuttosto lunghi, può però sempre accadere che il birmano soffra di mal d’auto.
Nei gatti il mal d’auto si manifesta con una serie di sintomi premonitori che , nella maggior parte dei casi sono seguiti da vomito.
Dopo alcuni km dalla partenza, infatti, il gatto può apparire irrequieto e agitato e talvolta può avere un eccesso di salivazione; ha la nausea, che porterà inevitabilmente ai conati di vomito. Il mal d’auto è generalmente aggravato da un pasto abbondante.
A volte basta però un po’ di buonsenso affinché i nostri amici a 4zampe si abituino ad affrontare questa situazione piuttosto insolita per la natura del gatto; se siamo consapevoli di voler condurre con noi il nostro micio bisognerà abituarlo a viaggiare fin da piccolo in auto nel suo trasportino, lasciarlo digiuno per almeno 6 ore prima della partenza e tranquillizzarlo con il suono della voce, per far si che la paura non aggravi la situazione.
Se però tutti questi accorgimenti non dovessero essere sufficienti, bisognerà affidarsi ai farmaci prescritti dal veterinario, in commercio ne esistono anche di omeopatici.
Gli stessi consigli possono rivelarsi utili anche per viaggi in treno ed in aereo, in quest’ultimo caso però vi dovrete ricordare di prenotare il posto del vostro amico per tempo, le compagnie aeree permettono di viaggiare in cabina passeggeri ad un solo animale per volo.
Difficilmente invece il birmano avrà problemi di ambientazione nella camera d’albergo che lo ospita o nella casa di villeggiatura, dopo un primo giro d’ispezione si accoccolerà sulla vostra valigia ed in seguito, una volta che si è tranquillizzato, sul vostro letto.
Ricordatevi inoltre che le nuove normative europee prevedono che per portare il nostro beniamino all’estero bisognerà fornirlo di microchip e passaporto…quindi non dimenticate mai di informarvi presso la vostra Asl con congruo anticipo di quali siano i documenti necessari per il vostro micio che possono variare a seconda del paese di destinazione.
