Allevo gatti sacri di birmania da oltre dieci anni, e in tutto questo tempo ho avuto modo di accumulare esperienza sul tipo di alimentazione a loro più congeniale.
Questi miei suggerimenti non hanno la pretesa di essere un trattato scientifico sull’alimentazione del gatto ma sono, come dire, il riassunto dei miei tentativi di ottenere un’alimentazione sana bilanciata ed adatta al tipo di pelo del birmano.
Per chi non volesse cimentarsi nell’utilizzo di cucina “casalinga”, in commercio ci sono prodotti di ottima qualità che non utilizzando conservanti e coloranti non sciupano il pelo del birmano tanto bello quanto delicato.
Personalmente preferisco un tipo di nutrizione più tradizionale.
Lo svezzamento dei gattini
Quando i cuccioli hanno raggiunto i 35 giorni di vita inizio lo svezzamento offrendo loro dell’omogeneizzato di buona qualità; non bisogna mai dimenticare che dal giorno in cui i cuccioli cominciano a mangiare deve essere sempre presente anche una ciotola di acqua fresca.
Dopo circa 7 gg i mici, ormai dotati di una buona dentatura, iniziano ad assaporare la carne di vitello, che offro loro cruda ben macinata.
Se fino a questo punto non ci isono stati problemi, ormai il più è fatto, provvederò a variare lentamente la dieta introducendo poco alla volta carne di pollo o tacchino macinata e sbollentata e pesce bollito( bisogna evitare l’acqua di cottura del pesce che può dare problemi intestinali).
Dai 3 ai 9 Mesi
Appena i cuccioli raggiungono i 3 mesi di età o qualche giorno prima se non hanno più la possibilità di prendere il latte materno, introduco nella loro dieta alimenti che contengano calcio, nella fattispecie formaggini,quando sono ancora piccoli, o pezzetti di formaggio quando sono più cresciutelli. Personalmente sconsiglio la somministrazione di latte non solo perché molti gatti in età adulta non lo digeriscono bene ma anche per questioni di igiene, con il caldo delle nostre abitazioni facilmente il latte si inacidisce.
Dai 3 mesi inizio inoltre ad offrire loro i croccantini ( ce ne sono in commercio di specifici per cuccioli) e assaggi di cibo casalingo ( qualche verdura, prosciutto cotto, piccoli bocconcini di carne, tonno al naturale, 1 volta a settimana un rosso d’uovo cotto )
Fino ai 9 mesi il cucciolotto mangia almeno 3 volte al giorno, se non siete in casa potete lasciare il cibo che non si guasta nella sua ciotola e il gatto si servirà a bisogno regolandosi da solo.
In questa fase generalmente i cuccioli cambiano casa; se avete acquistato una birmana dovete fare attenzione a non viziarla ,mentre infatti i maschi sono molto golosi e “di bocca buona”, sfamare una birmanina esigente può diventare un’impresa ardua.
Dai 10 Mesi AI 7 Anni
Poiché il birmano è un gatto robusto che cresce in fretta intorno ai 10 mesi può seguire una dieta da adulto, troppi croccantini per cuccioli e cibi troppo grassi e nutrienti infatti rischiano di votarlo all’obesità. Una volta raggiunta l’età adulta evito di eccedere nella somministrazione del cibo ma continuo a fornire al gatto una vasta scelta di prodotti.
Nella dieta del birmano non dovrebbe mai mancare il pesce che aiuta a mantenere il colore del mantello più chiaro ed omogeneo.
Non appena i gatti raggiungono l’età adulta cominciano ad avere bisogno di vitamine per ottenere un manto serico e lucente, ecco perché aggiungo alla loro dieta del lievito a scaglie e composti vitaminizzati con taurina ( occhio però alcuni soggetti ne sono allergici )
Dopo GLI 8 Anni
Un gatto che raggiunge gli otto anni di età comincia ad avere bisogno di particolari attenzioni. Specie se è stato sterilizzato da giovane bisogna controllare che non acquisti troppo peso; possiamo alleggerirgli un po’ la dieta ed aiutarlo con prodotti ligth studiati apposta per lui
